Come saranno le case su Marte? Ce lo diranno le Università!

Un gruppo di accademici dell’Università di Bristol sta lavorando con gli artisti Ella Good e Nicki Kent per condividere idee su come costruire una casa su Marte. E non sono i soli: in tutto il mondo, infatti, si moltiplicano gli studi da parte di team universitari, evidentemente desiderosi di poter dare il proprio contributo verso uno di quelli che potrebbe esser considerato come i “grandi” obiettivi del millennio, come garantire una sopravvivenza a una colonia umana su Marte.

Psicologi sperimentali, storici e botanici si sono uniti a gli ingegneri e scienziati terrestri per incontrarsi questa settimana. La loro missione era di prendere in seria considerazione le questioni tecniche, sociali, psicologiche e filosofiche su come gli esseri umani potrebbero sopravvivere e prosperare su Marte.

Gli artisti Ella Good e Nicki Kent si sono ispirati alle strutture di ricerca esistenti, come la Mars Desert Research Station nello Utah, USA. Hugh Broughton Architects, che progettò la Halley VI British Antarctic Research Station, ha altresì partecipato all’incontro con il proprio contributo.

Benessere, realtà virtuale e zero sprechi sono solo alcune delle idee discusse dal variegato gruppo di esperti. La sessione è stata gestita dalla dott.ssa Lucy Berthoud, Senior Teaching Fellow in Space Systems, che ha lavorato su missioni spaziali interplanetarie su Marte, Venere, Mercurio, Luna e diverse comete. L’evento è stato finanziato dall’Università Brigstow Institute che riunisce ricercatori di diverse discipline insieme a partner di tutta Bristol (e non solo) per sperimentare nuovi modi di vivere e di essere.

Naturalmente, non possiamo non rammentare come l’evento di questa settimana abbia appena “scalfito” la superficie dell’interesse su questo avveniristico progetto. Gli stessi accademici di Bristol hanno precisato che continueranno a lavorare con Ella e Nicki per esplorare le loro idee, mentre da tutto il mondo continuano a pervenire progetti per quella che è ancora una finalità lontana, ma che potrebbe presto divenire un progetto su cui gli investimenti potrebbero non mancare.

A Bristol, intanto, dove il piano si è portato un po’ più in avanti, sono in corso di organizzazione alcuni seminari pubblici in autunno, in cui chiunque sarà interessato… sarà il benvenuto a condividere il proprio pensiero.

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