Autostrade tra esodi e bollini neri: come affrontare il traffico

trafficoUn automobilista italiano passa in media quindici giorni all’anno immerso nel traffico, tanto è vero che persino i più fortunati non riescono ad essere immuni alle code che da sempre caratterizzano gli esodi estivi. Esodi e contro esodi che si verificano da metà luglio fino a fine settembre coinvolgono su per giù 110 milioni di veicoli che scorrazzano in lungo e in largo per l’Italia intera, per cui quando si va in vacanza bisogna sempre valutare attentamente la possibilità di rimanere imprigionati nel traffico e di dover perdere del tempo utile.

Anche se non c’è traffico di punta, può comunque capitare che nelle autostrade si verifichino guasti o incidenti che costringono gli automobilisti a doversi servire di un carroattrezzi Roma, con tutto quel che ne consegue in fatto di ostacoli alla normale prosecuzione del traffico e di ulteriore perdita di tempo che si viene a creare per forza di cose!

E’ allora opportuno riuscire a prevenire tutto quello che si può prevenire, perché se è vero che un incidente o un guasto in mezzo alla corsia non lo possiamo di certo prevedere, è altrettanto vero che quanto meno il traffico naturale, cioè quello da esodo estivo, lo possiamo riuscire a prevedere eccome! I servizi di autostrade per l’Italia sono soliti infatti avvertirci di quanto le autostrade si riempiranno di auto tramite la classificazione dei bollini: bollino giallo significa che si prevede traffico sostenuto, bollino rosso sta a rappresentare una condizione di traffico intenso, mente invece bollino nero è rappresentazione del traffico critico (cioè il peggiore di tutti).

Per avere notizia della situazione in tempo reale delle autostrade italiane è sufficiente accendere la radio, la tv o collegarsi a internet: una volta che ci viene segnalato traffico da bollino nero sapremo così che sarà il caso di evitare di spostarci in quella precisa giornata, così da evitare di dover passare ore e ore interminabili sotto il sole cocente o sotto la pioggia battente. Conoscendo in anticipo le giornate di traffico intenso possiamo insomma programmare i nostri spostamenti in maniera più tranquilla e lineare.

Se però dovesse capitare un incidente o un guasto, o comunque sia una situazione imprevedibile a cui facevamo cenno poc’anzi, cosa possiamo fare? In queste ipotesi una delle vie di fuga che potremmo adottare è di uscire al primo casello utile, fare un po’ di strada “fuori mano” e provare poi a reintrodurci in autostrada in un punto più distante da quello in cui si è verificato l’ingorgo! Sicuramente allunghiamo un po’ in termini di chilometri, ma vogliamo mettere il dover trascorrere ore e ore fermi in auto?

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