Test di ammissione, ecco il calendario

Prende il via anche quest’anno la macchina di predisposizione dei test di ammissione ai corsi numero chiuso per il 2017. Come anticipato e come atteso, i primi candidati che verranno chiamati a “operare” saranno gli aspiranti studenti di Medicina e di Odontoiatria, che saranno coinvolti il prossimo 5 settembre. A seguire, il giorno successivo, mercoledì 6 settembre, sarà la volta di coloro che sperano invece di diventare veterinari, mentre il giorno successivo ancora, giovedì 7 settembre, sarà la volta di coloro che ambiscono a divenire degli ottimi architetti.

Ancora, gli studenti delle scuole superiori che desiderano intraprendere altre professioni sanitarie (diventando magari logopedisti, infermieri, ostetrici e altro ancora) dovranno affrontare il test di accesso il prossimo 13 settembre 2017, mentre il giorno successivo, il 14 settembre, sarà la volta degli studenti di medicina in lingua inglese. Infine, saranno coinvolti gli studenti che ambiscono a superare il test per l’accesso a Scienze della formazione primaria.

Al di là di ciò, non sembrano esserci particolari cambiamenti nell’organizzazione e nella struttura dei test, che lo scorso anno prevedeva la necessaria risoluzione di 60 quesiti a risposta multipla – di cui 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di matematica e fisica – in 100 minuti di tempo. La prova sarà confermata uguale per tutti gli studenti italiani che desidereranno cercare di superarla, ma potranno essere assegnati ad una qualsiasi università di tutto il territorio nazionale in base al punteggio conseguito.

Rimane inoltre evidente il gap tra la “domanda” e l’offerta di settore. Lo scorso anno infatti furono circa 65 mila gli iscritti ai test di ammissione, per poco più di 9 mila posti utili. Quest’anno le proiezioni dovrebbero essere le stesse e, forse, ad essere le stesse sono anche le barriere successive, visto e considerato che dopo aver fallito il test, molti studenti sono poi stati promossi sul “campo”, ottenendo il lasciapassare dai giudici amministrativi a seguito dei ricorsi organizzati dalle organizzazioni studentesche, che da diversi anni chiedono a gran voce l’abolizione del numero chiuso, aprendo dibattiti ampi e profondi.

Per quanto concerne il numero dei posti utili per il nuovo anno accademico, sarà invece un prossimo accordo tra il governo e le regioni, a fissare quello utile per ognuna delle facoltà sanitarie: Medicina, Veterinaria, Odontoiatria. L’ultima parola sui contingenti spetterà invece al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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