Laureata con 109, fa causa all’Università per avere il 110

Si chiama Chiara Morossi, è padovana, a 28 anni, si è laureata con 109/110 ma, a quanto pare, non è stato un giudizio che – pur alto – non è stato ritenuto congruo dalla protagonista. Tanto che, la studentessa di Lingue, sentitasi beffata da questo voto così vicino al massimo, ha ritenuto opportuno portare l’Università di Padova in Tribunale e, dunque, nelle aule del Tar di Venezia, chiamato a dirimere la vicenda che vede protagonista questa giovane.

La giovane mostra il proprio libretto, nel quale sono compresi numerosi 30 e 30 lode (e un 23, ad onor di cronaca, come rammenta il quotidiano il Corriere del Veneto). Poi, un lungo lavoro per la tesi, presentata con una media di esame di 28,5. Un punteggio di partenza pari a 104,58 punti e… proprio su questo mezzo punto si è aperta la querelle che ha condotto la vicenda in tribunale.

Di fatti, dopo aver discusso la propria tesi, e prima ancora che i commissari potessero iniziare la discussione di merito che avrebbe poi condotto a decidere sul punteggio finale, la presidente della commissione – si legge nella sentenza del Tar – “ha dichiarato pubblicamente che il voto andava arrotondato al ribasso”. Per la studentessa, dunque, il punteggio di partenza è stato di 104, e non di 105, come sperava.

Il risultato finale è che la studentessa si è laureata con 109, e non con 110. Di qui, la decisione di ricorrere al Tar, con l’Università che si è difesa sostenendo che la studentessa non poteva però dimostrare di aver subito alcun danno. “Un punteggio di 109 suona come una beffa – dice però la studentessa, come riportato dal quotidiano – e quindi può sollevare degli interrogativi: chi seleziona il personale potrebbe chiedersi cosa abbia spinto la commissione a punirmi in quel modo”.

Il ricorso però, purtroppo per lei, è stato respinto. Per il Tar, infatti, se ciò che conta è l’esito finale allora non importa granché l’arrotondamento del punteggio di partenza. Insomma, per i giudici nessuno può dire se la commissione potrebbe aver rivisto all’insù quei cinque punti attribuiti alla tesi, trasformando magari un 108,5 in un 109.

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