All’Università con mamma e papà: ecco tutti i rischi

Anche se il periodo universitario dovrebbe coincidere con l’ulteriore sviluppo e il consolidamento di una totale autonomia da mamma e papà, pare che in Italia non siano poi pochi i genitori che scelgono di accompagnare deliberatamente il proprio “pargolo” in facoltà. Un atteggiamento affettuoso e di premura che, tuttavia, sottolinea una recente analisi dell’Università Bicocca, potrebbe creare non pochi problemi agli stessi figli. Ma per quale motivo?

A parlarne, qualche giorno fa, è stata la professoressa di Psicologia Sociale all’Università Bocconi di Milano, Elisabetta Camussi, secondo cui l’aspetto sul quale occorrerebbe inizialmente soffermarsi è proprio il modo con cui i genitori possono effettivamente aiutare i propri figli nello scegliere un buon percorso universitario: una domanda che spesso si concretizza in una soluzione molto semplice, e rappresentata dalla necessità di fare un passo indietro (o di lato).

In realtà, molto spesso i genitori si fanno eccessivamente interessati e curiosi a quanto accade nella mente del proprio figlio, finendo poi per attivare una funzione “sostitutiva” che è spesso figlia della presenza del supporto finanziario degli studi e, dunque, di una sorta di implicita legittimazione a scegliere per conto del proprio figlio quel che sarebbe “meglio” per lui.

Naturalmente, un coinvolgimento attivo da parte dei genitori e – più in generale – del mondo adulto non è affatto sbagliato. L’importante è che sia orientato proattivamente, con privilegio verso atteggiamenti positivi, senza che prevalgano certezze su quel che sarà possibile fare o non fare, atteggiamenti fatalistici o rassegnati, visioni che possono chiudere prospettive sulle potenzialità del giovane, invece di aprire nuovi modi in cui lo studente può interpretare la realtà.

Il tutto, per quanto intuibile, si scontra con l’attuale contesto italiano, contraddistinto da una disoccupazione giovanile molto elevata, e dallo scarsi riconoscimento del merito. Un contesto che potrebbe portare sfiducia nei genitori e, di conseguenza, riflettersi nei figli. Proprio per questo motivo un ruolo fondamentale nell’orientamento delle scelte del giovane non potrà che essere effettuato dalla stessa Università attraverso le giornate di orientamento e le strutture stabili, che costantemente propongono dei percorsi di conoscenza e di avvicinamento con quel che potrebbe attendere il giovane. Percorsi sempre più diffusi, oramai integrati con il contesto della scuola superiore e, proprio per questo motivo, una carta da spendere con particolare attenzione e ottimismo quando si sceglie di capire cosa attenderà il proprio futuro…

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