Università Firenze, 500 euro per chi si laurea in tempo

L’Università di Firenze, a partire dal 2018, mette in palio una borsa di studio da 500 euro per tutti gli studenti che non finiranno fuori corso, per un totale di 1.100 di assegni disponibili. Potranno partecipare all’iniziativa tutti coloro che hanno conseguito il titolo triennale o magistrale in uno dei 128 corsi di laurea dell’ateneo fra novembre 2017 e dicembre 2018. La premiazione potrebbe avvenire durante l’anniversario della strage del bus Erasmus in Spagna, dove sono morte anche tre studentesse dell’ateneo.

A spiegare il funzionamento di questa nuova azione di “incentivazione” a non finire fuori corso è il rettore Dei, al quotidiano La Repubblica, dove precisa che “il prerequisito è aver terminato la carriera accademica nei tempi prestabiliti. Poi terremo conto, in ordine di priorità, del voto di laurea, della media ponderata degli esami e della condizioni economica dello studente in base all’Isee. In caso di ex aequo, il premio sarà assegnato al candidato con l’età più bassa”.

Come anticipato, sono più di 1.000 gli assegni attualmente disponibili, già ripartiti fra i corsi di laurea sulla base della percentuale di laureati che registrano. E così, a beneficiarne maggiormente è Scienze dell’educazione, con 56 borse di studio, davanti a Economia aziendale con 52, Infermieristica con 50 e Medicina con 46. A scalare tutte le altre discipline, fino ad arrivare comunque alla garanzia di almeno un premio per ogni corso, in maniera tale che nessuno possa rimanere escluso dal concorso. Stando ai calcoli effettuati dall’ateneo, circa un terzo dei ragazzi che si candidano dovrebbe ricevere il bonus.

Insomma, l’Università fiorentina vuole cercare di dare una scossa ai propri studenti per invogliarli a terminare gli studi nei tempi stabiliti. Una preoccupazione che si scontra con una gradevole realtà: per fortuna, secondo i dati Almalaurea, la percentuale di laureati regolari è passata dal 40% al 42,2%. Un piccolo passo in avanti che tuttavia lascia ampi margini di miglioramento, e che probabilmente questa iniziativa potrebbe incoraggiare. “Si tratta di un incentivo per spronare gli studenti a mettercela tutta per terminare il percorso in tempo. E’ la prima volta che lo facciamo, ma la scelta di destinare 550mila euro a questo progetto va in una direzione precisa. Vogliamo dare un segnale” – ha aggiunto ancora Dei.

 

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